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Il Ruolo Chiave di Massara nel Rinnovamento della Juventus

August 8, 2026Carlos Mendoza2 мин

Il tempo che passa consolida la fiducia nella nuova direzione tecnica della Juventus, tanto tra i tifosi quanto tra gli esperti del settore e, si presume, anche da parte di Elkann. L'ingresso di Carnevali e Massara ha rappresentato un vero toccasana per le rinnovate ambizioni del club, un passo netto e deciso che sembra spazzare via le incertezze del passato. In precedenza, Ottolini e Spalletti si trovavano isolati sotto la guida di Damien Comolli, una figura solitaria al comando che non era riuscita a definire la rotta giusta, dando l'impressione di non avere una visione chiara per riportare la Juventus ai vertici. Questo grave errore è stato prontamente corretto da Elkann, che ora appare più convinto che mai di aver fatto le scelte corrette.

Le competenze sono molteplici: ciascuno apporta il proprio contributo. Carnevali si occupa dell'analisi finanziaria, valutando fino a che punto ci si può spingere per anticipare gli acquisti rispetto alle cessioni, e determinando l'entità e la fattibilità del rischio d'impresa. Massara, insieme a Ottolini, si concentra invece sulla parte operativa: la selezione dei giocatori e delle figure professionali adatte a riportare la Juventus in alto. Finalmente si intravede un progetto a lungo termine, finalmente si concretizza quella linea societaria da sempre enunciata ma mai realmente perseguita: competitività e sostenibilità. Non si trattava di sostenibilità quella di Giuntoli, che spendeva senza limiti il budget societario, abbassando solo apparentemente il monte ingaggi senza individuare i giocatori giusti per la Juventus. Né sostenibilità, né tantomeno competitività, è stata la linea seguita da Comolli, capace di acquisire giocatori a parametro zero come David, ma facendogli firmare contratti insostenibili, o di prendere Openda allo stesso prezzo a cui si sarebbero potuti individuare giocatori più adatti alla Juventus e al campionato italiano.

Carnevali, Massara e Ottolini, al contrario, stanno compiendo i passi nella giusta direzione. La scelta di proseguire con Spalletti implica credere nelle potenzialità dell'allenatore e assecondare le sue idee, non necessariamente ogni sua singola scelta. Si stanno individuando i ruoli chiave da rinforzare (attacco, porta, difesa, centrocampo), preparando tempestivamente le trattative in entrata, magari chiudendole prima delle cessioni, con la sicurezza di poter generare liquidità a breve. Si selezionano giocatori da top club e giovani di prospettiva. Si persuade chi arriva a rimanere entro paletti precisi in termini di ingaggio, come nel caso di Kolo Muani, che ha rinunciato ai bonus e abbassato il proprio stipendio pur di vestire la maglia bianconera. Siamo ancora a metà percorso, e questa settimana sarà cruciale per acquisti e cessioni.

In questo contesto, il ruolo di Massara assume un'importanza crescente. L'ex direttore sportivo giallorosso aveva già delle mosse in serbo; conosce bene i valori necessari alla Juventus e dietro l'arrivo di Alajbegović e, potenzialmente, Zirkzee, c'è il suo contributo, la sua competenza e il suo intuito. È apprezzabile anche la sua capacità di convincere Spalletti a fidarsi di lui e delle sue scelte, parzialmente condivise per costruire una rosa che, insieme all'allenatore di Certaldo, possa riportare la Juve dove merita.